Regalo per la prima elementare: paure e attese
04/10/2026
Un regalo per la prima elementare pensato su ciò che vive: paura di restare solo, del tragitto, dei giudizi, o voglia di leggere e di sentirsi grande.

Il regalo migliore per chi inizia la prima elementare non punta sul materiale scolastico, ma su ciò che il bambino vive davvero a settembre. Ha paura di restare solo? Mettigli nello zaino un pezzetto di casa. Non vede l’ora di leggere? Regalagli un libro che tra qualche mese leggerà da solo. Vuole finalmente essere grande? Dagli una responsabilità: un orologio, una chiave o un portafoglio tutto suo.
Capitoli della guida
Scelta rapida: cosa dice il bambino e cosa regalargli
| Cosa dice o fa il bambino | Cosa c’è dietro | Il regalo che ci centra | Cosa evitare |
|---|---|---|---|
| «Ma tu ci sarai con me?» | paura del distacco | un ciondolo per lo zaino con una foto di famiglia, un messaggio nell’astuccio | un grande giocattolo nuovo che a scuola non può portare |
| «Io so già leggere la M e la A!» | non vede l’ora di leggere | il primo libro da leggere da solo, una lampada da lettura, la tessera della biblioteca | un quaderno di esercizi «per allenarsi» |
| «A scuola non sono più piccolo.» | vuole più autonomia | un orologio con le lancette, una sveglia tutta sua, un portafoglio | un regalo che di nuovo risolve tutto al posto suo |
| «Da che parte si va?» | insicurezza sul tragitto | un giubbotto o dei ciondoli catarifrangenti, il percorso provato insieme | un cellulare con app senza limiti |
| «E se non sono capace?» | paura di essere valutato | un gioco da tavolo con dadi o carte | un premio promesso in cambio dei voti |
Quando ha paura di restare solo a scuola
La paura del distacco è la più comune tra i bambini di prima e spesso non compare il primo giorno, quando tutto è nuovo ed eccitante, ma dopo una o due settimane, quando l’entusiasmo cala. Per questo funziona un regalo che il bambino porta con sé e che gli ricorda «casa» anche dal banco: un ciondolo per lo zaino con la foto della famiglia o del cane, un portachiavi di peluche da tenere in tasca, un bigliettino nascosto nell’astuccio. L’importante è che sia piccolo: un grande giocattolo di solito a scuola non si può portare e a casa non lo aiuta.
La seconda strada è una storia. Il bambino che «prova» il primo giorno di scuola in un libro poi lo vive come qualcosa che conosce già. Vanno bene i classici libri sul primo giorno di scuola, ma l’effetto è più forte con una storia in cui il protagonista è proprio lui, con il suo nome e il suo aspetto, magari con un amico o un fratello accanto. Un libro personalizzato così lo crei da una sola foto; la versione digitale di solito è pronta entro 15 minuti, quella stampata arriva entro 8 giorni lavorativi, quindi per la stampa muoviti per tempo, prima della fine delle vacanze estive.
Quando non vede l’ora di leggere
Al bambino che non vede l’ora di leggere fa più piacere un libro che tra qualche mese leggerà davvero da solo. Perché funzioni, conviene sapere come si impara a leggere nella sua scuola.
- Chiedi del metodoChiedi alle maestre con quale metodo e con quale carattere si parte, per esempio se nei primi mesi si usa solo lo stampatello maiuscolo. Un libro scritto in minuscolo o in corsivo a settembre rischia solo di frustrarlo.
- Adesso da leggere insieme, dopo da soloA settembre regala un libro da leggergli tu, e quello «da leggere da solo» tienilo per Natale o per metà anno, quando saprà già leggere frasi brevi. Si riconosce dai caratteri grandi, dalle righe corte e da un’illustrazione in ogni pagina.
- Un angolo lettura tutto suoUna lampada accanto al letto, un cuscino nell’angolo o un segnalibro con il suo nome trasformano la lettura in un rito, non in un compito.
- La tessera della bibliotecaLa prima tessera tutta sua della biblioteca di quartiere è una grande conquista per un bambino di prima, e poi i libri li sceglie da solo in base a ciò che lo appassiona. Come scegliere in base alla resistenza alla lettura lo trovi nell’articolo Libri per bambini.
Quando vuole finalmente essere grande
Per molti bambini l’inizio della scuola è soprattutto una promozione. Un regalo che conferma questa promozione vale più di un altro giocattolo.
- Orologio con le lancetteLeggere l’ora sul quadrante a scuola si impara più avanti, quindi l’orologio è un regalo «da far crescere». Scegline uno con un quadrante grande e chiaro, con i numeri, e un cinturino che il bambino sappia allacciare da solo.
- Una sveglia tutta suaChi si imposta la sveglia da solo la mattina non si alza «perché l’ha detto la mamma». Basta una sveglia semplice con un solo pulsante.
- La chiave di casaHa senso solo se il bambino tornerà davvero a casa da solo. In quel caso regalala con un moschettone o un cordino elastico agganciato all’interno dello zaino, non al collo.
- Un portafoglio e la prima paghettaUn piccolo portafoglio con qualche moneta per una piccola spesa insegna al bambino sui soldi più di qualsiasi salvadanaio.
- Smartwatch con GPSAi genitori danno tranquillità, ma prima chiedi alla scuola se durante le lezioni sono ammessi. Molte scuole hanno regole su cellulari e smartwatch più severe di quanto ci si aspetti.
Quando ha paura del tragitto verso scuola
Il tragitto verso scuola è per un bambino di prima il primo tratto della giornata in cui è fuori dallo sguardo di genitori e maestre: anche se per ora lo accompagni per mano, sa che un giorno ci andrà da solo. Il regalo migliore qui è un mix di oggetto e tempo passato insieme: un giubbotto, un gilet o dei ciondoli catarifrangenti per lo zaino, e poi qualche passeggiata nel fine settimana lungo il percorso, in cui il bambino fa strada e tu lo segui soltanto.
Gli elementi catarifrangenti non sono solo un vezzo: le mattine d’autunno e d’inverno, quando a scuola si va con la luce ancora bassa, rendono il bambino molto più visibile a chi guida. I ciondoli colorati a forma di animaletto il bambino li porta più volentieri di una fascia anonima, quindi funzionano anche come regalo.
Quando teme di non farcela
Alcuni bambini non vedono l’ora di andare a scuola, altri no: hanno sentito parlare di valutazioni e compiti e temono di sbagliare. Un quaderno di esercizi «per allenarsi» non fa che confermare quella paura: il regalo dice che verrà giudicato. Funzionano meglio i giochi in cui il bambino conta, legge o pianifica senza accorgersi di imparare: giochi con i dadi, giochi di carte con le addizioni, memory con le lettere. Come sceglierli in base a ciò che sa già fare lo trovi nell’articolo Prepararsi alla scuola: regali con cui si impara giocando.
E c’è un’altra cosa che i genitori fanno in buona fede: promettere un premio per il primo bel voto. Per un bambino che teme di non farcela è un’asticella in più. Il regalo per l’inizio della scuola sia per il fatto che ci va, non per come gli andrà.
Messaggi nello zaino e dediche per il primo giorno
Brevi messaggi su un bigliettino nell’astuccio o nel portamerenda. A settembre un bambino di prima legge solo poche lettere, quindi scrivi in stampatello maiuscolo e in breve, oppure fai un disegno.
Fonti
- Ministero dell’Istruzione e del Merito — quadro nazionale del calendario scolastico; le date di inizio e fine delle lezioni sono fissate dalle Regioni