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Auguri di laurea: frasi che non sembrano copiate da una cartolina

10/10/2026

Auguri di laurea da genitori, nonni, amici e colleghi: frasi pronte da copiare e consigli per aggiungere il dettaglio che conosce solo chi scrive.

Auguri di laurea: frasi che non sembrano copiate da una cartolina
Risposta breve

Un buon biglietto di auguri per la laurea ha tre parti: il saluto (magari con il nuovo titolo), un ricordo concreto del percorso di studi e un augurio per quello che verrà. Il classico «tanti auguri per il futuro» non offende nessuno, ma nemmeno scalda: a fare la differenza è un solo dettaglio, quello che conosce soltanto chi scrive. Qui sotto trovi frasi da copiare in base a chi scrive e i punti in cui inserire quel dettaglio.

Perché gli auguri da cartolina non scaldano

I biglietti prestampati sono scritti per andare bene a chiunque, e proprio per questo non vanno bene a nessuno. Quel giorno chi si laurea ne riceve dieci e tutti promettono «successi nella vita professionale e privata». Ricorderà solo quello in cui si è riconosciuto: la notte prima dell'esame più difficile, quando ha chiamato a casa dicendo di voler mollare, la prima settimana da fuorisede o la tesi scritta con la febbre.

Non serve essere scrittori. Basta sostituire una frase generica con una concreta e fare un augurio solo invece di cinque. Un biglietto breve con un dettaglio batte sempre un biglietto lungo senza. E se non sai niente di specifico (un collega, un parente lontano), meglio due frasi sincere che un paragrafo di frasi fatte.

Come scrivere gli auguri di laurea in cinque minuti

  1. 1
    Il saluto
    Il nome, un soprannome o, con un po' di ironia, il nuovo titolo: «Cara dottoressa». Il titolo nel saluto funziona come un sorriso — basta scriverlo bene (vedi la tabella più sotto).
  2. 2
    Un ricordo
    Scegli un momento degli studi che hai condiviso con chi si laurea. Non un elenco, uno solo. Se non ne hai, scrivi che cosa hai notato: la tenacia, l'ironia, il fatto che agli esami non abbia mai copiato.
  3. 3
    Riconoscere l'impegno, non il risultato
    Lodare il fatto che «ce l'ha fatta» vale meno che lodare come ce l'ha fatta. Una frase sulla fatica fa piacere anche a chi è arrivato al traguardo per il rotto della cuffia.
  4. 4
    Un augurio per il futuro
    Non una lista (salute, felicità, amore, soldi), ma un augurio solo, su misura: un lavoro che non annoi mai, un po' di meritato riposo, trovare quello che si sta cercando.
  5. 5
    Una firma che ti tradisce
    Invece del solo nome, per esempio «tua sorella, quella che ti prestava la stampante». Un piccolo dettaglio anche qui.

Auguri di laurea da parte dei genitori

«Cara Anna, ci ricordiamo quando al primo anno ci hai chiamato dicendo che non ce l'avresti fatta. Ce l'hai fatta. Siamo orgogliosi di te non per il titolo, ma per la tenacia che hai scoperto di avere. Che il lavoro ti appassioni almeno quanto la tua tesi. Mamma e papà»
«Caro Gianni, per cinque anni ti abbiamo chiesto quando avresti finito, e oggi ci siamo. Grazie per non aver mollato nemmeno nei momenti in cui ti avremmo capito. Che la laurea ti apra tante porte, ma soprattutto che tu scelga quelle dietro cui si sta bene.»
«Cara dottoressa, la bambina che giocava a fare la maestra e dava i voti ai peluche oggi è una maestra davvero. Ti auguriamo una classe piena di bambini che ti vorranno bene quanto te ne vogliamo noi.»
«Nessuno in famiglia si era mai laureato prima di te. Il nonno oggi sarebbe in prima fila e applaudirebbe forte nel momento sbagliato. Da parte sua e nostra: congratulazioni.»

Auguri dai nonni, dal padrino e dalla madrina

«Cara Teresa, da piccola correggevi l'ortografia nelle liste della spesa della nonna. Adesso ce l'hai anche nero su bianco. Congratulazioni, e che la vita ti diverta sempre. La tua nonna»
«Caro Andrea, ho aspettato questa laurea quasi quanto te. Ne è valsa la pena. Che testa e mani ti servano sempre bene, e non dimenticarti del nonno nemmeno da ingegnere.»
«Caro figlioccio, il giorno del tuo battesimo ho promesso di accompagnarti nel cammino. Oggi mi godo soprattutto lo spettacolo di dove arrivi da solo. Congratulazioni, il tuo padrino Paolo»

Auguri da amici, fratelli e colleghi

«Laurea in tasca, caffè nelle vene e finalmente un'estate libera. Complimenti, secchiona. Chi ti spiegherà adesso la statistica? Nessuno, perché non ti serve più.»
«Sorellina, per tutte le notti in cui la tua lampada mi illuminava la camera perché studiavi: congratulazioni, ti perdono. Che d'ora in poi ogni esame sia solo di quelli piacevoli.»
«Cara collega, congratulazioni per aver concluso gli studi. Sappiamo quanta fatica Le è costato conciliarli con il lavoro, e per questo la stimiamo ancora di più. Che le nuove conoscenze Le diano tante soddisfazioni. Da parte di tutto il team…»
«Gentile ingegnere, le più sentite congratulazioni per la laurea. Le auguriamo che il titolo e tutto ciò che ha imparato durante gli studi Le ritornino in un lavoro che Le dia gioia.»

Il titolo nel saluto: come scriverlo bene

AbbreviazioneChi lo ottieneSaluto nel biglietto
Dott. / Dott.ssachi consegue la laurea triennale«caro dottore», «cara dottoressa»
Dott. / Dott.ssachi consegue la laurea magistrale (la maggior parte dei corsi)«caro dottore», «cara dottoressa» (la forma «dottore magistrale» nel saluto non si usa quasi mai)
Ing.chi si laurea in ingegneria (in senso stretto il titolo professionale arriva con l'esame di Stato)«caro ingegnere», «cara ingegnera»
Arch.chi si laurea in architettura (anche qui, in senso stretto, dopo l'esame di Stato)«caro architetto», «cara architetta»
Dott. / Dott.ssachi si laurea in medicina e chirurgia«caro dottore», «cara dottoressa»
Dott. / Dott.ssachi si laurea in medicina veterinaria«caro dottore», «cara dottoressa»
PhDchi consegue il dottorato di ricerca (di solito si scrive dopo il nome)«caro dottore», «cara dottoressa»

Dediche per il regalo di laurea

Chi fa un regalo ha ancora un posto per scrivere — un bigliettino, un'incisione o la prima pagina di un libro. Lì basta una frase, non un paragrafo. Altre idee per il regalo vero e proprio le trovi negli articoli regalo di laurea per una figlia e regalo di laurea per un figlio, e se regali dei soldi ti aiuta l'articolo come regalare soldi senza che spariscano in un weekend. Le regole generali per scrivere una dedica sono nell'articolo dedica in un libro.

Un'idea fuori dal comune: da una foto d'infanzia di chi si laurea nasce un libro personalizzato in cui, da piccolo eroe, parte alla scoperta della sua futura professione. Di solito è pronto in 15 minuti, la dedica viene impaginata sulla prima pagina e la stampa con copertina rigida costa 28,99 €.

«Su un orologio: Perché adesso tu abbia finalmente tempo per te. Laurea 2026.»
«In un libro: A chi ha letto un'intera biblioteca per scrivere una sola tesi. Con amore, mamma.»
«Sulla busta con i soldi: Per il primo passo che non sarà più obbligatorio.»
«Nel libro sul piccolo eroe: Una volta volevi diventare medico. Oggi lo sei. Ecco com'è cominciato tutto.»

Cosa evitare negli auguri di laurea

  • Domande su lavoro e stipendio
    «E adesso dove andrai a lavorare?» è una domanda da pranzo di festa, non da biglietto. Molti neolaureati non lo sanno ancora, e il giorno della laurea è il giorno in cui non devono saperlo.
  • La parola «finalmente»
    In una battuta tra amici passa, ma detta da genitori o nonni suona come un rimprovero perché ci è voluto troppo tempo.
  • I confronti
    Con un fratello, con il cugino che si è laureato con 110 e lode, o con chi scrive alla stessa età. Gli auguri sono solo per lui o per lei.
  • Lunghe citazioni di personaggi famosi
    Una citazione al posto di una frase tua sembra un modo per sottrarsi. Se proprio la vuoi, mettila dopo la tua frase, non al suo posto.
  • Il titolo scritto male
    Dott.ssa si scrive con il punto in mezzo, Ing. e Arch. vanno prima del nome, PhD di solito dopo. A chi si è laureato in medicina o veterinaria si dice «dottore» o «dottoressa», non con altri titoli.

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Domande frequenti

Le domande dei genitori.

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Un saluto, un ricordo concreto degli anni di studio e un augurio per il futuro. Un dettaglio specifico, che conosce solo chi scrive, vale più di un lungo paragrafo di frasi fatte.