Come regalare soldi che non spariscano in un weekend
09/10/2026
Busta, bonifico o conto intestato al bambino? Come dare soldi che durino, quando conviene investire e cosa scrivere per i 18 anni.

Regala i soldi in modo che abbiano uno scopo e una strada chiari: una piccola somma da spendere va benissimo in busta, una più consistente meglio con un bonifico sul conto di chi la riceve o su un conto di risparmio o d'investimento intestato a lui. Aggiungi qualche riga che dica a cosa servono: uno scopo scritto su un foglio tiene insieme i soldi meglio di qualsiasi banca. Un conto d'investimento al posto della busta ha senso quando la cifra è importante e al bambino non servirà prima di cinque o dieci anni.
Busta, bonifico o conto intestato al bambino
Il modo in cui consegni i soldi decide quanto in fretta spariranno. I contanti sono il gesto più personale e quello che si spende prima, l'investimento il più lento e il più lontano. Ogni strada va bene per qualcosa di diverso.
| Modo | Adatto per | Punto debole |
|---|---|---|
| Contanti in busta | una piccola somma per una gioia precisa, bambini sotto i dieci anni che imparano a pagare | si spendono prima di tutto, si perdono facilmente tra gli altri regali |
| Bonifico sul conto di chi riceve | ragazzi e adulti che hanno già un conto proprio | senza un messaggio sembra uno stipendio, non un regalo |
| Conto di risparmio intestato al bambino | soldi per un obiettivo tra uno e cinque anni (un corso, il campo estivo, la prima bici) | gli interessi spesso non battono l'inflazione e il bambino i soldi non li vede |
| Conto d'investimento o fondo comune | somme più alte per dieci anni e oltre, tipicamente dalla nascita ai diciotto anni | il valore oscilla nel tempo; non va bene su un orizzonte breve |
Come dare i soldi perché non spariscano in un weekend
I soldi non spariscono perché chi li riceve li sperpera, ma perché non hanno un nome. Una somma senza scopo si mescola con la paghetta e dopo pochi giorni nessuno sa dove sia finita. Ecco come evitarlo.
- 1Dividi la somma in anticipoMetà o un terzo per una gioia immediata, il resto per un obiettivo. Un bambino che può spendere subito qualcosa non vive il risparmio come una punizione.
- 2Dai un nome all'obiettivoNon «per qualcosa di bello», ma «per la patente», «per la prima chitarra», «per la gita di terza media». Un obiettivo concreto si scioglie meno facilmente in piccoli acquisti.
- 3Consegna la parte da mettere da parte per un'altra stradaContanti in busta per la gioia, il resto con un bonifico su un conto che il bambino non tocca ogni giorno. Soldi separati anche fisicamente non si mescolano.
- 4Aggiungi un foglio che restiUn biglietto d'auguri, una lettera o una dedica che dica da chi arrivano i soldi e a cosa servono. Tra dieci anni nessuno ricorderà la cifra, ma il biglietto scritto a mano salterà fuori da un cassetto.
- 5Mettiti d'accordo con i genitori se il bambino è piccoloSe il bambino non decide ancora da solo, chiedi ai genitori se ha già un conto e per cosa sta risparmiando. Così il regalo non finisce nella spesa di famiglia.
Quando conviene un conto d'investimento invece della busta
Il conto d'investimento conviene quando valgono tre cose insieme: la somma è più alta di quanto il bambino spenderebbe ragionevolmente in una volta, i soldi non gli serviranno per almeno cinque anni, meglio dieci, e qualcuno (un genitore o tu) è disposto a seguirne l'andamento. Il caso tipico è il regalo per il battesimo o per la nascita che deve aspettare la maggiore età — se ne parla anche nell'articolo Regalo per il battesimo: chi regala cosa e come non doppiarsi.
Per un figlio minorenne il conto o il fondo lo apre il genitore, che lo rappresenta. Il padrino, la madrina o un nonno non possono aprirlo da soli per un bambino che non è loro, ma possono versarci dei soldi: basta concordare con i genitori il numero di conto e la causale. I soldi sono del bambino; i genitori li amministrano per lui e non possono usarli come se fossero propri.
L'investimento invece non va bene se i soldi servono entro due anni, se la somma è piccola (le commissioni se la mangiano) o se nessuno sa chi gestirà il conto. In questi casi è meglio un conto di risparmio o una busta con uno scopo chiaro.
E c'è una cosa che si dimentica spesso: per il bambino il conto d'investimento è invisibile. Se non gli lasci niente di concreto, tra dieci anni non saprà da chi arrivano quei soldi. Per questo all'investimento va abbinato un biglietto ricordo o una lettera — magari in una capsula del tempo da aprire il giorno in cui gli consegnerai il conto.
Come regalare soldi per i 18 anni
I diciotto anni sono una svolta: dal compleanno chi festeggia decide da solo dei propri soldi, quindi il regalo non si può più «chiudere a chiave». Conta ancora di più il modo in cui lo consegni.
- Fai un bonifico sul suo conto, non una bustaUna somma alta in contanti alla festa è il modo più sicuro per perderla. Un bonifico il giorno del compleanno, con un breve messaggio nella causale, è un gesto da adulti e non si perde.
- Consegnagli il conto su cui hai risparmiato dalla nascitaSe per anni i soldi sono rimasti su un conto gestito dai genitori, i diciotto anni sono il momento di mostrargli quanto si è accumulato e da dove arriva. È un regalo e una lezione insieme.
- Lega i soldi a un obiettivo che gli sta a cuoreLa patente, la prima auto, la caparra per un affitto, una vacanza studio all'estero. Un regalo «per la patente» finisce nella patente, un regalo «per qualcosa» finisce in qualcosa.
- Aggiungi qualcosa che restiI soldi si spendono, il biglietto nel cassetto resta. Idee per abbinare soldi, parole e un ricordo sono nell'articolo Regalo per i 18 anni di un figlio e, per una figlia che si laurea, in Figlia adulta e laurea.
Cosa scrivere con i soldi: dediche da copiare
Il messaggio che accompagna i soldi non deve essere lungo. Deve dire da chi arrivano, per cosa e perché proprio adesso. Ecco alcune frasi da copiare o adattare.
Tasse e atto di donazione: quando contano
Per un regalo normale non serve occuparsi di carte: una busta per il compleanno o un bonifico dei nonni non richiedono formalità. Le regole su imposte e forma della donazione diventano importanti solo con somme davvero alte, e allora dipendono dall'importo e dal grado di parentela con chi riceve.
Se stai pensando di donare una cifra consistente, prima di farlo chiedi a un notaio o a un commercialista come va gestita nel tuo caso. Una traccia scritta, come un bonifico con una causale chiara, aiuta comunque chi riceve a dimostrare da dove arrivano i soldi, per esempio alla banca o quando li usa per la casa. Per un figlio minorenne decide e firma il genitore che lo rappresenta.
Se ai soldi vuoi aggiungere qualcosa che al bambino resti anche dopo averli spesi, va bene un biglietto personale o una dedica in un libro. Un libro personalizzato di L’eroe del libro, in cui chi lo riceve è il protagonista, porta la dedica direttamente in prima pagina: si crea online di solito in 15 minuti e costa 6,99 €.