Giocattoli per il linguaggio: quelli dove parla il bambino
14/10/2026
Il giocattolo parlante parla al posto del bambino. Scegli quelli dove parla lui: tabella per età, frasi per farlo parlare e quando non basta.

Il linguaggio lo sviluppano soprattutto i giocattoli che da soli non dicono niente: il burattino, il telefono giocattolo, la cucina, gli animaletti, le carte illustrate o un libro senza pulsanti. A parlare deve essere il bambino — e l'adulto che gioca con lui. Un giocattolo che canta, conta e dà il nome alle cose al posto suo, invece, gli toglie il motivo per aprire bocca.
Perché il giocattolo parlante frena il linguaggio
Non si impara a parlare ascoltando un altoparlante, ma facendo a turno: il bambino dice qualcosa, l'adulto risponde, il bambino reagisce. Ogni scambio di questo tipo è una piccola lezione. Il giocattolo con i pulsanti cortocircuita lo scambio — il bambino preme, il giocattolo parla, fine. Non deve dire niente, e quindi non dice niente.
Lo ha mostrato bene uno studio di ricercatori americani pubblicato su JAMA Pediatrics (2016). A casa, i genitori giocavano con bambini dai 10 ai 16 mesi alternando giocattoli elettronici, giocattoli tradizionali e libri. Con i giocattoli elettronici i genitori parlavano meno, reagivano meno a quello che faceva il bambino, e anche i bambini stessi «parlavano» meno. Il maggior numero di parole è venuto fuori sui libri, con i giocattoli tradizionali subito dietro.
Non vuol dire che il giocattolo con le lucine sia vietato. Solo, non contarlo tra i giocattoli per il linguaggio: il bambino ci passa il tempo, ma non ci impara parole nuove.
Giocattoli con cui a parlare è il bambino
- Burattino o marionette da ditoIl burattino dà al bambino una seconda voce. Il bambino timido, che da solo non risponde, spesso parla «al posto del cagnolino». Bastano uno o due burattini e uno scatolone come teatrino.
- Telefono giocattoloAl telefono non si può stare zitti. Un telefono semplice, senza suoni, è meglio di quello che squilla e parla da solo — la telefonata il bambino deve recitarla lui.
- Cucina, negozio, valigetta del dottoreI giochi di finzione spingono a fare frasi: «Che cosa desidera?», «Quanto costa?», «Dove ti fa male?». Il bambino prova ruoli diversi dal suo e, con loro, parole che a casa di solito non sente.
- Animaletti e fattoriaPer i più piccoli i primi versi (muu, miao, cra cra), per i più grandi storie intere: chi è scappato a chi, chi ha fame, chi si è perso.
- Carte illustrate e memoryQuando si gira una carta si dà un nome alla figura — e con i bambini più grandi la si descrive: «È un animale, ha il collo lungo e mangia le foglie.» Gli indovinelli con le carte allenano il vocabolario e la costruzione della frase.
- Costruzioni e personagginiLe costruzioni da sole non hanno a che fare con il linguaggio, ma appena nella casa entra un personaggino si comincia a raccontare. Aggiungi una macchinina o un animaletto e chiedi dove sta andando.
- Libri senza pulsantiIl libro illustrato è il giocattolo più forte per il linguaggio, se sopra ci si chiacchiera invece di limitarsi a leggere. Indica, dai i nomi, lascia che il bambino finisca la frase che conosce a memoria.
Cosa scegliere in base all'età
| Età | Che cosa sta facendo con il linguaggio | Giocattolo | Come giocarci |
|---|---|---|---|
| 1–2 anni | prime parole, indica con il dito, imita i suoni | animaletti, palla, libri cartonati, scatolina con il coperchio | dai il nome a quello che indica; fai i versi degli animali e aspetta che li ripeta |
| 2–3 anni | mette insieme due e poi tre parole, chiede «cos'è?» | telefono, cucina, macchinine con il garage, carte illustrate | allunga le sue frasi di una parola: «macchina» → «la macchina blu va» |
| 3–4 anni | frasi brevi, domande «perché?», i primi racconti | burattini, negozio, valigetta del dottore, memory | fai un ruolo in cui deve chiedere e rispondere, poi scambiatevi i ruoli |
| 4–6 anni | racconta cosa è successo, fa rime, indovina | personaggini per le storie, carte degli indovinelli, cubi illustrati | fagli inventare cosa succede dopo; indovinate insieme le cose dalla descrizione |
Frasi per far parlare il bambino
Come giocare perché parli il bambino, non tu
- 1Mettiti alla sua altezzaPer terra, faccia a faccia. Si impara a parlare anche guardando la bocca di chi parla.
- 2Segui il suo interesseGioca con quello che ha scelto lui. Il bambino parla della cosa che in quel momento lo diverte, non di quella che gli metti davanti tu.
- 3Commenta, non interrogareDi' ad alta voce quello che succede («La macchina sale in collina… e bum!») invece di una fila di domande di cui conosci già la risposta.
- 4AspettaDopo la tua frase conta mentalmente fino a cinque. Il silenzio è un invito. Quasi tutti gli adulti lo riempiono da soli prima che il bambino prenda fiato.
- 5Aggiungi una parola in piùA una parola rispondi con due, a due parole con una frase breve. Sempre un passo avanti rispetto a quello che il bambino sa fare.
- 6Gioca poco e spessoDieci minuti al giorno di gioco attento fanno più di un'ora passata uno accanto all'altro, ognuno a guardare da un'altra parte.
Il libro come giocattolo per chiacchierare
Nello studio citato i libri sono andati meglio di tutto, perché la figura da sola non spiega niente — devono farlo l'adulto e il bambino. Vale però solo per il libro su cui si parla. I libri sonori con i pulsanti sono in fondo un giocattolo parlante con la copertina di carta: vanno bene per divertirsi, non per sviluppare il linguaggio. Altri libri con cui si può giocare li trovi nell'articolo sui libri interattivi.
Fa parlare molto anche un libro in cui il bambino riconosce sé stesso. Quando è lui il protagonista della storia, ha voglia di raccontarla di nuovo alla nonna, di aggiungere cosa è successo dopo e di metterci idee sue. Lo sa fare anche un libro personalizzato: da una sola foto nasce un protagonista con l'aspetto del bambino, la storia ha 12 doppie pagine illustrate e di solito è pronta entro 15 minuti. Su ogni doppia pagina ci si può fermare a chiedere: «Secondo te, adesso che cosa farà?»
Cosa non comprare e quando il giocattolo non basta
Per il linguaggio non conviene comprare giocattoli che parlano al posto del bambino: il cagnolino interattivo che recita l'alfabeto da solo, il tablet con i giochi «educativi» o la pulsantiera dei suoni. Fai attenzione anche ai pezzi piccoli di burattini e personaggini per i bambini sotto i tre anni — cosa controllare lo riassume l'articolo sui giocattoli sicuri. Idee divise per abilità invece che per età le trovi tra i giocattoli per bambini di un anno e tra i regali per bambini in età prescolare.
Nessun giocattolo però sostituisce uno specialista. Fai attenzione se verso i due anni il bambino non parla affatto o non mette insieme due parole, se verso i tre anni non lo capiscono nemmeno le persone che lo conoscono bene, o se perde il linguaggio che aveva già. In quel caso chiedi consiglio al pediatra e a un logopedista. Una valutazione precoce è sempre meglio che aspettare che «si sblocchi da solo».
Fonti
- Sosa A. V.: Association of the Type of Toy Used During Play With the Quantity and Quality of Parent-Infant Communication — JAMA Pediatrics, 2016 — confronto tra giocattoli elettronici, giocattoli tradizionali e libri.
- Yogman M. et al.: The Power of Play — Pediatrics, 2018 — rapporto clinico dell'American Academy of Pediatrics sull'importanza del gioco.
- ASHA: How Does Your Child Hear and Talk? — Panoramica di che cosa sa fare di solito il bambino con il linguaggio nei diversi anni.